IL MANUALE DEGLI ESPERIMENTI








La cosa che più ricordo di questo libro era il caldo bestiale del luglio a Firenze e la luce che filtrava obliqua e bollente dalle tapparelle chiuse, i miei piedi a bagno e Tommaso, che si rotolava nella pancia e scalciava quando stavo ferma troppo a lungo, davanti al pc, o ritardavo l'ora del pranzo per finire qualche disegno... questo libro è suo fratello...