martedì 30 agosto 2011

Ti conosco, mascherina








Da piccola scrivevo filastrocche. Le battevo a macchina, seduta seria seria davanti al mio garage, dove faceva più fresco. Ne scrivevo cinque, sei, dieci al giorno, come se mettere tutto il mondo in rima fosse un lavoro, per me che avevo la rima facile.
Poi, un po' di tempo dopo, ho capito che la poesia non era un lavoro.
Ancora un altro po' di tempo e la poesia è diventata un lavoro davvero, per me, ed è stato bello riscoprire la mia parte bambina, che batte ostinata sui tasti e mescola i colori, mentre quella adulta frena la rima e il pennello...

Per il mio primo albo illustrato, un miscuglio di prosa e rime, acrilico e acquerello, un enorme grazie a Giuliana Fanti, che ha creduto in me anche quando la strada percorsa è diventata insolita e inaspettata.

Ultima nota: i personaggi di "Ti conosco, mascherina" sono diventati oggetti e musica... qui!

3 commenti:

  1. Amo tantissimo i tuoi lavori, davvero complimenti, sei una fonte di ispirazione!

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    1. Grazie Claudio... ma devo dissentire! TU sei bravissimo... sono venuta a curiosare nel tuo blog e mi sono incantata... (e ti ho immediatamente aggiunto ai link!!) :-)

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  2. Complimenti, è un albo davvero bellissimo!

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